Una sogno condiviso

L'istruzione è il motivo che ci ha portato a costituire questa associazione. Ogni sera, durante la nostra permanenza a Maralal, il direttore Fr. Musau accendeva la sua pipa e iniziava a parlare. Noi ascoltavamo, mentre con gli occhi luccicanti ci raccontava delle ragazze, delle loro storie, dei loro sogni e della precarietà della loro situazione. Ascoltavamo rapiti, senza parole, affascinati dai suoi sacrifici e sconvolti della nostra ingenuità. Poi raccontava dei suoi sogni, delle possibilità che sperava di creare e delle difficoltà che sperava di superare. Quando ci chiedeva cosa ne pensassimo, non avevamo risposte. Sussurravamo faticosamente qualche parola e tornavamo silenziosi affinché lui continuasse a raccontare.

Ogni mattina che seguiva questi racconti, in classe, eravamo sempre più in grado di vedere negli occhi delle ragazze i loro sogni, e nella loro attenzione un possibile futuro migliore. Per questo una sera sono stato io a parlare, e a raccontare il mio sogno: cosa io vedevo per loro. Le nostre speranze si completavano, ma non avevamo idea di come realizzarle.

Due mesi dopo siamo tornati in Italia, e abbiamo ripreso la nostra vita precedente, ma ogni giorno il pensiero andava inevitabilmente al sorriso e alla determinazione delle studentesse. Dovevamo, seppur nel nostro piccolo, provare a fare qualcosa per loro.

Questo è il motivo che che ci ha portato a costituire quest'associazione, affiancati da chi ha voluto sostenere noi e le ragazze in questo folle progetto. E ogni volta che qualcosa non va come vorremmo, pensiamo a loro e sorridiamo anche noi.

La Storia di Rael

Una scuola autosufficiente

Il nostro progetto ha come obiettivo la creazione di un modello di scuola autosufficiente che si adegui al contesto socio-economico e culturale della contea Samburu. Un modello che possa essere replicato nella contea, in altre regioni del Kenya e potenzialmente ovunque ve ne sia bisogno, con i necessari adeguamenti. Il presupposto per il progetto è avere sul posto persone che siano cresciute in quel contesto, che abbiano sviluppato autonomamente dei progetti educativi volti a rendere la scuola accessibile a tutti e che abbiano la passione e la determinazione per raggiungere questi obiettivi. Persone come Fr. Peter Musau, che ha costruito tre anni fa l'Irene Girl School di Maralal, convinto che solo attraverso l'educazione delle ragazze si possano arginare fenomeni come la circoncisione femminile e la diffusione dell'HIV, trasformando quindi la società rurale. Ha deciso di voler offrire alle ragazze meno fortunate ma più motivate quelle opportunità che il sistema scolastico kenyano e la povertà avrebbero negato loro.