Una storia nata dall'incontro
STORM nasce dall'amicizia tra Mattia e Peter e dall'ascolto delle esigenze della comunità scolastica di Maralal. Amici e sostenitori hanno scelto di unire tempo, competenze e risorse per contribuire a un obiettivo condiviso: rendere un'istruzione di qualità più accessibile agli studenti del nord del Kenya, con particolare attenzione alle ragazze provenienti da contesti svantaggiati.
Il 15 marzo 2019 STORM è stata riconosciuta in Italia come ONLUS. Da allora il gruppo è cresciuto fino a riunire circa 15 volontari. Lavoriamo con i nostri partner in Kenya per sostenere percorsi di studio e sviluppare nuovi progetti educativi, seguendo le priorità individuate da chi conosce e vive il territorio.
Il nostro logo racconta questa visione: un albero che cresce dalle pagine di un libro aperto. Rappresenta un'istruzione radicata nella cultura e nelle esigenze della comunità, capace di creare opportunità di crescita individuale e collettiva.
LEGGI L'ATTO COSTITUTIVOLe tappe di STORM
Durante due mesi di volontariato all'Irene School di Maralal, Mattia incontra Peter, le studentesse e la comunità scolastica. Le lezioni di fisica e matematica e gli allenamenti di basket diventano soprattutto un'occasione per ascoltare, conoscere il territorio e comprendere i valori della visione educativa. Da questo incontro nasce un'idea destinata a crescere: costruire una rete capace di sostenere quella visione nel tempo.
Al rientro da Maralal, insieme alla squadra di basket San Paolo Ostiense organizziamo a Roma una raccolta fondi per sostenere le studentesse dell'Irene School. STORM non esiste ancora, ma l'iniziativa permette di condividere l'esperienza con nuove persone e trasformare un incontro in un impegno collettivo. Tra queste c'è Enrico, colpito dal progetto e destinato a diventare il primo presidente dell'associazione.
STORM Project, STudy to transfORM, viene fondata da Mattia, Britta, Francesca, Flavio, Carlo, Umberto ed Enrico. Il riconoscimento come ONLUS arriva nell'ottobre dello stesso anno, dopo il lungo iter amministrativo di approvazione. Fin dai primi mesi, l'associazione trasforma le idee in attività concrete: realizza il proprio sito e le prime magliette, presenta il progetto nelle scuole e avvia con Baobab Experience una scuola informale di italiano e matematica per persone rifugiate a Roma.
Mattia torna a Maralal insieme a Flavio e Francesca, entrati nel consiglio direttivo di STORM. Per l'associazione è un passaggio fondamentale: conoscere direttamente la scuola, le studentesse, il territorio e le persone con cui collaboriamo diventa parte del nostro modo di lavorare. Durante il soggiorno organizziamo un campo estivo di basket, accompagniamo la squadra a un torneo e discutiamo con Peter i possibili progetti di sostegno agli studenti.
La visita al campo profughi di Kakuma ci mette di fronte a un accesso estremamente limitato alla scuola secondaria. All'epoca, soltanto il 6% degli studenti idonei riusciva a proseguire gli studi. Nasce così un progetto per permettere ad alcuni studenti di trasferirsi all'Irene School di Maralal e continuare la propria formazione. Le prime quattro studentesse iniziano un percorso che mette in contatto giovani di diverse nazionalità provenienti da Kakuma e dalla contea Samburu, creando occasioni di incontro, apprendimento e crescita reciproca.
La pandemia interrompe le attività in presenza e porta alla chiusura delle scuole. È un momento difficile che ci costringe a ripensare rapidamente il nostro modo di lavorare. Le lezioni di italiano e matematica a Roma si spostano online. In Kenya sosteniamo gli studenti e la scuola affinché l'apprendimento possa continuare tramite WhatsApp. La distanza cambia gli strumenti, ma non interrompe le relazioni costruite negli anni precedenti.
Di fronte alle difficoltà provocate dalla chiusura delle scuole, STORM organizza la sua prima campagna di raccolta fondi interamente online. Anche a distanza, la nostra rete si mobilita per sostenere la continuità dei percorsi educativi e offrire a nuovi studenti la possibilità di proseguire gli studi.
Dopo un anno di attività a distanza, torniamo finalmente a Maralal e ritroviamo gli studenti di persona. Il programma di sostegno si è ampliato e coinvolge ormai 16 studenti provenienti da Kakuma. Durante le vacanze scolastiche organizziamo per loro un'escursione al Lago Turkana: un'occasione per scoprire una nuova parte del Kenya, riposarsi dopo un trimestre impegnativo e rafforzare il gruppo.
STORM ottiene un finanziamento dalla Caritas e coordina l'acquisto e l'installazione di pannelli solari all'Irene School. Il progetto offre alla scuola una fonte di elettricità più stabile, migliorando gli ambienti di apprendimento e permettendo alle studentesse di studiare anche nelle ore serali.
I primi cinque studenti sostenuti da STORM e provenienti dal campo profughi di Kakuma completano gli esami finali di scuola secondaria all'Irene School. È un passaggio importante per il programma avviato nel 2019: i risultati ottenuti permettono a diversi studenti di candidarsi all'università e proseguire il proprio percorso formativo.
In Kenya viene fondata e registrata Nielimishe Foundation, un'organizzazione interamente kenyana nata per sviluppare nuovi progetti educativi e iniziare il percorso verso la costruzione di una scuola insieme a STORM. La sua prima direttrice è Martha, ex studentessa dell'Irene School: un passaggio importante verso una collaborazione fondata sulla leadership locale e sulla conoscenza diretta del territorio.
Nielimishe acquista 11 ettari di terreno destinati al progetto ILEPU School Complex. È il primo passo concreto verso la creazione di un complesso educativo che, secondo il progetto, accompagnerà gli studenti dalla scuola dell'infanzia fino alla scuola secondaria.
Torniamo a Kakuma per incontrare gli studenti già sostenuti dal programma, alcuni dei quali proseguono ora gli studi universitari, e conoscere i nuovi studenti. Incontriamo anche le loro famiglie, raccogliamo aggiornamenti sui traguardi raggiunti e discutiamo con ciascuno aspirazioni, prospettive professionali e prossimi passi.
Riceviamo la conferma dell'iscrizione al RUNTS: da questo momento l'associazione assume il nome STORM Project ETS. Insieme al nuovo status arriva anche un nuovo logo, pensato per dare nuova energia al progetto e accompagnarne la prossima fase di crescita.
Paolo, il primo volontario esterno accolto in questa nuova fase, trascorre un periodo tra Maralal e South Horr. Collabora agli allenamenti di basket e conosce da vicino le attività di STORM e Nielimishe. La sua esperienza diventa per entrambe le organizzazioni un'occasione per imparare come sviluppare percorsi di volontariato responsabili, utili e sostenibili.